Cantiere Minio
legno in laguna
Uno scalo. Il resto è legno.
Il Cantiere Minio sta in Fondamenta San Domenico 22, sul bordo della laguna di Chioggia, dal 1968. Non è un marina e non è un cantiere da diporto: è un capannone, due scali coperti, una catasta di rovere e larice sotto la tettoia ovest, e una lofting floor disegnata a matita sul pavimento di cemento. Qui si pianta la chiglia. Le ordinate si chiudono a mano. Il resto, se non entra in questo schema, non lo facciamo.
Elia Minio tiene il banco e la squadra. Nerina Minio traccia le linee: sta in lofting con i battens di abete, i chiodi da tracciatura e il filo teso. In cantiere siamo in quattro quando il lavoro è pieno, in due quando si calafata. Sei barche all'anno è il tetto vero, non uno slogan: tre costruzioni nuove e tre restauri, se il legno arriva e se l'acqua alta non entra nel capannone.
Restauri e costruzioni nuove: gozzo, skiff, piccola replica di bragozzo. Non costruiamo cabinati, non laminamo vetroresina, non teniamo motori in magazzino, non facciamo scuola di vela, non ospitiamo notti, non noleggiamo. Se cercate un inflatable, un catamarano o un yacht da dodici metri, questo scalo è il posto sbagliato: ve lo diciamo al telefono, prima che veniate.
Visite su appuntamento, tra i cavalletti, martedì e giovedì alle 16:00. Si parla di scafo, non di brochure. Il numero è +39 041 550 3318. La mail è cantiere@cantiereminio.it. Questo sito non vende, non prenota in tempo reale, non incassa. Apre una conversazione, poi si viene in fondamenta.
- Capannone
- 1
- Scali
- 2
- Barche / anno
- 6
Tre misure di chiglia.
Si parte da qui. Il prezzo si chiude al telefono, non in un carrello. Le fasce sotto sono indicative, inventate per questa demo.
Gozzo
Lunghezza 6.2 m · baglio 2.1 m · chiglia rovere
Scafo tondo, opera viva piena. Per laguna e costa corta. Fasciame in larice, coperta se la vuoi.
da € 18.400 a € 26.000
Fascia di partenza, scafo nudo. Motore e allestimento a parte. Si parla al telefono. Niente pagamento su questa pagina.
Chiama lo scaloCome si traccia uno scafo
Prima della chiglia c'è il pavimento. Nerina stende i fogli di lofting, 1:1 per lo skiff, 1:5 per gozzo e bragozzo, e tira le linee d'acqua, le ordinate, i longitudinali. Si usano battens di abete, chiodi da tracciatura, un filo teso per la mezzeria. Il profilo di prua e il dritto di poppa si chiudono quando le curve «cantano»: se il batten fa un gradino, si rifà il punto, non si stucca la linea.
Dalla lofting si ricavano le dime delle ordinate. Il rovere della chiglia arriva già squadrato, si pianta sullo scalo con i madieri, poi si alzano le coste. Il fasciame di larice si piega a vapore nel cassone dietro il capannone: venti minuti a 90 °C per una doga da 18 mm, poi in posa prima che torni dritta. Ogni doga ha un numero di ordinata scritto a matita sul bordo interno. Non è poesia: è perché non si inverta la sequenza.
Non partiamo da un file da scaricare. Se portate un rilievo, lo confrontiamo con la lofting. Se portate una foto di un gozzo visto a Pellestrina, si parla di misura, non di copia. Il bragozzo che facciamo è una replica piccola da 7,0 m, non il peschereccio da lavoro: due passi d'albero solo se li chiedete, e ve lo diciamo prima se il baglio non li regge.
Cinque essenze.
Quello che teniamo in catasta, e quello che non entra dalla porta.
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Rovere
Chiglia, dritto di prua, madieri, scalmo se serve. Tiene la forma. Arriva da lotti di tre-quattro metri, stagionato almeno tre anni. Non lo verniciamo a poro chiuso: l'olio entra, l'acqua no.
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Larice
Fasciame dell'opera viva e dell'opera morta. Tiene l'acqua, si lascia calafatare, non si spappola in laguna. Doga da 16 o 18 mm. Se il cliente chiede compensato marino, gli spieghiamo perché qui non si usa come pelle.
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Mogano
Coperta, listelli, coperture, falchetta. Si vede, non si nasconde. Solo se lo chiedete: un gozzo da lavoro può restare in larice anche sopra. Il mogano che teniamo è in tavole corte, non in lastre da yachting.
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Olmo
Dime, sagome, pezzi che devono piegare senza spezzarsi. Non è uno scafo: è il legno che serve a fare lo scafo. Lo teniamo sotto la tettoia, coperto, perché se prende l'acqua alta si tira e non torna.
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Abete
Battens di lofting, puntelli, cassaforme. Non va in acqua. Se qualcuno chiede un albero in abete per la replica di bragozzo, si parla: non è il nostro mestiere principale, e non lo improvvisiamo.
Non teniamo teak da ponte, non teniamo carbonio, non teniamo compensato «da arredamento». Iroko e okoumè arrivano solo se un restauro li ha già in opera e va sostituito un pezzo: non li mettiamo su uno scafo nuovo per fare bella la foto. La stoppa è canapa, la pece è pece, il ferro da calafato è quello di Elia, non un set da ferramenta.
Cinque lotti di scalo.
Non un racconto. L'ordine di lavoro, come lo appendiamo al palo. Il calafataggio è questo, in sequenza, senza saltare un lotto.
Sezione maestra · ordinata
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01
Lotto A
Commessure
Si aprono le giunture del fasciame con il ferro. Niente stucco sopra la sporcizia, niente silicone da cantiere da diporto. Se la doga è marcia, si cambia la doga, non si calafata il marcio.
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02
Lotto B
Stoppa
Canapa nelle commessure. A mano, con il ferro da calafato, due o tre passate. La stoppa deve cantare sotto il maglio: se è sorda, è poca; se è troppo piena, spaccate la doga.
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03
Lotto C
Pece
Pece calda sulle giunture, non vernice «effetto legno». Tiene, non lucida. In opera viva la pece è il sigillo; sopra la linea d'acqua si può oliare. Non mescoliamo i due mestieri.
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04
Lotto D
Battitura
Si chiude. Si riascolta il legno. Se canta, si rifà il tratto. Un gozzo da 6,2 m ha circa duecento metri di commessura: non si batte in un pomeriggio, e non si affida a chi non ha tenuto il ferro.
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05
Lotto E
Prova in acqua
Opera viva bagnata, scalo o darsena a duecento metri. Se cola, si torna al lotto B. Non «si assesta in tre settimane»: se cola il primo giorno, è lavoro da rifare, non una feature del legno.
Lo scalo, a fotogrammi.
Acqua, scafo, riva. Non è un catalogo di barche in vendita: è il paesaggio in cui questo cantiere sta.
Su appuntamento.
Martedì e giovedì alle 16:00. Massimo 8 persone. Niente giri liberi tra i cavalletti. La mail non è una prenotazione confermata: rispondiamo a mano.
La visita dura circa quarantacinque minuti. Si entra dal portone sulla fondamenta, si lascia il sacco vicino al banco, si cammina lungo lo scalo. Elia mostra la chiglia in posa, se c'è, e la lofting. Non si toccano i ferri, non si sale sugli scafi aperti, non si fanno foto con flash sulla stoppa fresca. I bambini vanno tenuti per mano: il pavimento ha chiodi, dime e pece calda.
Se volete parlare di un lavoro, portate misure e, se ce l'avete, una foto dello scafo attuale. Non serve un capitolato. Serve sapere se la barca deve stare in laguna, in costa corta, o appesa a un carrello. Il motore, se lo volete, lo scegliete voi con il vostro meccanico: noi prepariamo lo specchio di poppa e i supporti, non vendiamo fuoribordo.
Tempi di scalo.
Fasce, non conferme. Il legno e l'acqua alta spostano le date. Il conto si chiude in cantiere.
| Lavoro | Tempo di scalo | Fascia |
|---|---|---|
| Skiff 4,8 m, nuovo | 10–14 settimane | € 9.200 – 14.800 |
| Gozzo 6,2 m, nuovo | 5–7 mesi | € 18.400 – 26.000 |
| Bragozzo 7,0 m, replica | 8–11 mesi | € 24.800 – 38.000 |
| Calafataggio gozzo | 2–4 settimane | € 1.800 – 4.200 |
| Restauro parziale | 3–8 mesi | si vede il legno |
| Restauro pesante | 8–18 mesi | si vede il legno |
Un acconto del trenta per cento si versa al contratto, il resto a stati di avanzamento: chiglia piantata, fasciame chiuso, calafataggio, prova in acqua. Bonifico o contanti in cantiere. Niente rate online, niente carta salvata su questo sito, niente «paga ora». Se il rovere della chiglia non c'è in catasta, il tempo parte da quando arriva, non da quando mandate la mail.
Cosa non costruiamo, anche se ce lo chiedete piano: scafi in vetroresina, kayak, SUP, barche a vela da regata, cabinati con bagno, pontili galleggianti, coperture in teak da yacht, restauri di d'epoca se manca il rilievo e volete «lasciare com'era» senza dirci com'era. Non teniamo scuola, non facciamo charter, non custodiamo barche di terzi oltre il tempo di lavoro. Lo stand tiene quello che stiamo facendo, punto.
Acqua alta da banco.
Marea operativa: alta = cantiere aperto. Non è un bollettino di città. Se l'acqua entra in capannone, si chiude lo scalo e si avvisa chi aveva visita.
Marea desk · in lettura
| Giorno | Marea desk | Ore |
|---|---|---|
| Lunedì – venerdì | Acqua alta | 08:00 – 17:00 |
| Sabato | Mezzamarea | 08:00 – 12:00 |
| Domenica | Bassa | Chiuso |
| Visita | Picco | Mar / gio 16:00 |
| Ferragosto, 1° novembre, 25–26 dicembre, 1° gennaio | Bassa | Chiuso |
San Domenico 22
Fondamenta, non banchina turistica. Pochi posti auto. Meglio a piedi dal ponte Vigo, o in bici dalla stazione.
Fondamenta San Domenico 22
30015 Chioggia (VE)
Dal ponte Vigo sono otto minuti a passo di fondamenta, verso San Domenico. Il portone è quello senza insegna a caratteri cubitali: c'è solo una tavola di larice con «Minio» bruciata a fuoco. Se arrivate in barca, non ormeggiate sullo scalo: è di lavoro. Il campanello è a sinistra, sotto la tettoia. Recapiti inventati: questa è una demo di Francesco Tannoia, non un cantiere vero.
Cinque risposte di scalo.
Fate assicurazione sullo scafo in cantiere?
Sì, mentre lo scafo sta sui cavalletti è coperto dalla polizza del cantiere. Trasporto, varo e il periodo in acqua dopo la consegna restano a carico del cliente. Non emettiamo certificati inventati: i dettagli si chiudono al telefono, caso per caso, prima di firmare.
Posso comprare una barca online?
No. Questo sito non vende barche, non tiene un carrello e non accetta pagamenti. Si viene in fondamenta, si guarda il legno, si parla di misura e di uso, poi si fa un preventivo a mano. Il contratto si firma in cantiere.
Quanto tempo ci vuole per un gozzo nuovo?
Un gozzo da 6,2 m, se il rovere della chiglia è già in catasta, sta fra i cinque e i sette mesi di scalo. Lo skiff da 4,8 m fra dieci e quattordici settimane. La replica piccola di bragozzo fra otto e undici mesi. Un restauro dipende da quanto legno va sostituito: da tre mesi a un anno e mezzo. Le date di questa pagina sono fasce, non una conferma.
C'è parcheggio in fondamenta?
Pochi posti, e non sono nostri. Non è un marina. Si arriva meglio a piedi dal ponte Vigo, in bici dalla stazione, o in barca se avete già uno scafo da lasciare. Per la visita delle 16:00 chiediamo di non lasciare l'auto davanti ai portoni dello scalo.
Parlate inglese in cantiere?
Sì, allo scalo. Le schede restano in italiano: chiglia, ordinate, calafataggio, opera viva. Si parla in tutte e due le lingue, i numeri del legno restano quelli.