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Demo Cantiere Minio è un'attività fittizia: recapiti inventati, non attivi. Sito dimostrativo di Francesco Tannoia.

Cantiere Minio
+39 041 550 3318

Cantiere Minio

legno in laguna

Fondamenta San Domenico 22

30015 Chioggia (VE)

Visita al cantiere
Barche di legno ormeggiate in acqua ferma, scafi scuri

Uno scalo. Il resto è legno.

Il Cantiere Minio sta in Fondamenta San Domenico 22, sul bordo della laguna di Chioggia, dal 1968. Non è un marina e non è un cantiere da diporto: è un capannone, due scali coperti, una catasta di rovere e larice sotto la tettoia ovest, e una lofting floor disegnata a matita sul pavimento di cemento. Qui si pianta la chiglia. Le ordinate si chiudono a mano. Il resto, se non entra in questo schema, non lo facciamo.

Elia Minio tiene il banco e la squadra. Nerina Minio traccia le linee: sta in lofting con i battens di abete, i chiodi da tracciatura e il filo teso. In cantiere siamo in quattro quando il lavoro è pieno, in due quando si calafata. Sei barche all'anno è il tetto vero, non uno slogan: tre costruzioni nuove e tre restauri, se il legno arriva e se l'acqua alta non entra nel capannone.

Restauri e costruzioni nuove: gozzo, skiff, piccola replica di bragozzo. Non costruiamo cabinati, non laminamo vetroresina, non teniamo motori in magazzino, non facciamo scuola di vela, non ospitiamo notti, non noleggiamo. Se cercate un inflatable, un catamarano o un yacht da dodici metri, questo scalo è il posto sbagliato: ve lo diciamo al telefono, prima che veniate.

Visite su appuntamento, tra i cavalletti, martedì e giovedì alle 16:00. Si parla di scafo, non di brochure. Il numero è +39 041 550 3318. La mail è cantiere@cantiereminio.it. Questo sito non vende, non prenota in tempo reale, non incassa. Apre una conversazione, poi si viene in fondamenta.

Capannone
1
Scali
2
Barche / anno
6

Tre misure di chiglia.

Si parte da qui. Il prezzo si chiude al telefono, non in un carrello. Le fasce sotto sono indicative, inventate per questa demo.

Gozzo

Lunghezza 6.2 m · baglio 2.1 m · chiglia rovere

Scafo tondo, opera viva piena. Per laguna e costa corta. Fasciame in larice, coperta se la vuoi.

da € 18.400 a € 26.000

Fascia di partenza, scafo nudo. Motore e allestimento a parte. Si parla al telefono. Niente pagamento su questa pagina.

Chiama lo scalo

Come si traccia uno scafo

Prima della chiglia c'è il pavimento. Nerina stende i fogli di lofting, 1:1 per lo skiff, 1:5 per gozzo e bragozzo, e tira le linee d'acqua, le ordinate, i longitudinali. Si usano battens di abete, chiodi da tracciatura, un filo teso per la mezzeria. Il profilo di prua e il dritto di poppa si chiudono quando le curve «cantano»: se il batten fa un gradino, si rifà il punto, non si stucca la linea.

Dalla lofting si ricavano le dime delle ordinate. Il rovere della chiglia arriva già squadrato, si pianta sullo scalo con i madieri, poi si alzano le coste. Il fasciame di larice si piega a vapore nel cassone dietro il capannone: venti minuti a 90 °C per una doga da 18 mm, poi in posa prima che torni dritta. Ogni doga ha un numero di ordinata scritto a matita sul bordo interno. Non è poesia: è perché non si inverta la sequenza.

Non partiamo da un file da scaricare. Se portate un rilievo, lo confrontiamo con la lofting. Se portate una foto di un gozzo visto a Pellestrina, si parla di misura, non di copia. Il bragozzo che facciamo è una replica piccola da 7,0 m, non il peschereccio da lavoro: due passi d'albero solo se li chiedete, e ve lo diciamo prima se il baglio non li regge.

Cinque essenze.

Quello che teniamo in catasta, e quello che non entra dalla porta.

Non teniamo teak da ponte, non teniamo carbonio, non teniamo compensato «da arredamento». Iroko e okoumè arrivano solo se un restauro li ha già in opera e va sostituito un pezzo: non li mettiamo su uno scafo nuovo per fare bella la foto. La stoppa è canapa, la pece è pece, il ferro da calafato è quello di Elia, non un set da ferramenta.

Cinque lotti di scalo.

Non un racconto. L'ordine di lavoro, come lo appendiamo al palo. Il calafataggio è questo, in sequenza, senza saltare un lotto.

Sezione maestra · ordinata

  1. 01

    Lotto A

    Commessure

    Si aprono le giunture del fasciame con il ferro. Niente stucco sopra la sporcizia, niente silicone da cantiere da diporto. Se la doga è marcia, si cambia la doga, non si calafata il marcio.

  2. 02

    Lotto B

    Stoppa

    Canapa nelle commessure. A mano, con il ferro da calafato, due o tre passate. La stoppa deve cantare sotto il maglio: se è sorda, è poca; se è troppo piena, spaccate la doga.

  3. 03

    Lotto C

    Pece

    Pece calda sulle giunture, non vernice «effetto legno». Tiene, non lucida. In opera viva la pece è il sigillo; sopra la linea d'acqua si può oliare. Non mescoliamo i due mestieri.

  4. 04

    Lotto D

    Battitura

    Si chiude. Si riascolta il legno. Se canta, si rifà il tratto. Un gozzo da 6,2 m ha circa duecento metri di commessura: non si batte in un pomeriggio, e non si affida a chi non ha tenuto il ferro.

  5. 05

    Lotto E

    Prova in acqua

    Opera viva bagnata, scalo o darsena a duecento metri. Se cola, si torna al lotto B. Non «si assesta in tre settimane»: se cola il primo giorno, è lavoro da rifare, non una feature del legno.

Lo scalo, a fotogrammi.

Acqua, scafo, riva. Non è un catalogo di barche in vendita: è il paesaggio in cui questo cantiere sta.

Scafo a vela su acqua scura, luce bassa
Scafo
Onda in controluce, acqua di laguna
Acqua
Scafo a vela, legno di coperta, mare aperto
Ormeggio
Scafi di legno allineati in porto
Fila
Acqua e pietra bagnata, riva
Riva
Bacino con barca piccola e sponda boscosa
Bacino

Su appuntamento.

Martedì e giovedì alle 16:00. Massimo 8 persone. Niente giri liberi tra i cavalletti. La mail non è una prenotazione confermata: rispondiamo a mano.

La visita dura circa quarantacinque minuti. Si entra dal portone sulla fondamenta, si lascia il sacco vicino al banco, si cammina lungo lo scalo. Elia mostra la chiglia in posa, se c'è, e la lofting. Non si toccano i ferri, non si sale sugli scafi aperti, non si fanno foto con flash sulla stoppa fresca. I bambini vanno tenuti per mano: il pavimento ha chiodi, dime e pece calda.

Se volete parlare di un lavoro, portate misure e, se ce l'avete, una foto dello scafo attuale. Non serve un capitolato. Serve sapere se la barca deve stare in laguna, in costa corta, o appesa a un carrello. Il motore, se lo volete, lo scegliete voi con il vostro meccanico: noi prepariamo lo specchio di poppa e i supporti, non vendiamo fuoribordo.

Giorno

Tempi di scalo.

Fasce, non conferme. Il legno e l'acqua alta spostano le date. Il conto si chiude in cantiere.

Tempi e fasce di prezzo, dimostrativi
Lavoro Tempo di scalo Fascia
Skiff 4,8 m, nuovo 10–14 settimane € 9.200 – 14.800
Gozzo 6,2 m, nuovo 5–7 mesi € 18.400 – 26.000
Bragozzo 7,0 m, replica 8–11 mesi € 24.800 – 38.000
Calafataggio gozzo 2–4 settimane € 1.800 – 4.200
Restauro parziale 3–8 mesi si vede il legno
Restauro pesante 8–18 mesi si vede il legno

Un acconto del trenta per cento si versa al contratto, il resto a stati di avanzamento: chiglia piantata, fasciame chiuso, calafataggio, prova in acqua. Bonifico o contanti in cantiere. Niente rate online, niente carta salvata su questo sito, niente «paga ora». Se il rovere della chiglia non c'è in catasta, il tempo parte da quando arriva, non da quando mandate la mail.

Cosa non costruiamo, anche se ce lo chiedete piano: scafi in vetroresina, kayak, SUP, barche a vela da regata, cabinati con bagno, pontili galleggianti, coperture in teak da yacht, restauri di d'epoca se manca il rilievo e volete «lasciare com'era» senza dirci com'era. Non teniamo scuola, non facciamo charter, non custodiamo barche di terzi oltre il tempo di lavoro. Lo stand tiene quello che stiamo facendo, punto.

Acqua alta da banco.

Marea operativa: alta = cantiere aperto. Non è un bollettino di città. Se l'acqua entra in capannone, si chiude lo scalo e si avvisa chi aveva visita.

Marea desk · in lettura

Lun 08–17
16 Mar 08–17
Mer 08–17
16 Gio 08–17
Ven 08–17
Sab 08–12
Dom bassa
Orari del cantiere
Giorno Marea desk Ore
Lunedì – venerdì Acqua alta 08:00 – 17:00
Sabato Mezzamarea 08:00 – 12:00
Domenica Bassa Chiuso
Visita Picco Mar / gio 16:00
Ferragosto, 1° novembre, 25–26 dicembre, 1° gennaio Bassa Chiuso

San Domenico 22

Fondamenta, non banchina turistica. Pochi posti auto. Meglio a piedi dal ponte Vigo, o in bici dalla stazione.

+39 041 550 3318 cantiere@cantiereminio.it
Cantiere Minio
Fondamenta San Domenico 22
30015 Chioggia (VE)

Dal ponte Vigo sono otto minuti a passo di fondamenta, verso San Domenico. Il portone è quello senza insegna a caratteri cubitali: c'è solo una tavola di larice con «Minio» bruciata a fuoco. Se arrivate in barca, non ormeggiate sullo scalo: è di lavoro. Il campanello è a sinistra, sotto la tettoia. Recapiti inventati: questa è una demo di Francesco Tannoia, non un cantiere vero.

Cinque risposte di scalo.

Fate assicurazione sullo scafo in cantiere?

Sì, mentre lo scafo sta sui cavalletti è coperto dalla polizza del cantiere. Trasporto, varo e il periodo in acqua dopo la consegna restano a carico del cliente. Non emettiamo certificati inventati: i dettagli si chiudono al telefono, caso per caso, prima di firmare.

Posso comprare una barca online?

No. Questo sito non vende barche, non tiene un carrello e non accetta pagamenti. Si viene in fondamenta, si guarda il legno, si parla di misura e di uso, poi si fa un preventivo a mano. Il contratto si firma in cantiere.

Quanto tempo ci vuole per un gozzo nuovo?

Un gozzo da 6,2 m, se il rovere della chiglia è già in catasta, sta fra i cinque e i sette mesi di scalo. Lo skiff da 4,8 m fra dieci e quattordici settimane. La replica piccola di bragozzo fra otto e undici mesi. Un restauro dipende da quanto legno va sostituito: da tre mesi a un anno e mezzo. Le date di questa pagina sono fasce, non una conferma.

C'è parcheggio in fondamenta?

Pochi posti, e non sono nostri. Non è un marina. Si arriva meglio a piedi dal ponte Vigo, in bici dalla stazione, o in barca se avete già uno scafo da lasciare. Per la visita delle 16:00 chiediamo di non lasciare l'auto davanti ai portoni dello scalo.

Parlate inglese in cantiere?

Sì, allo scalo. Le schede restano in italiano: chiglia, ordinate, calafataggio, opera viva. Si parla in tutte e due le lingue, i numeri del legno restano quelli.